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Dalla presentazione di  Marcello Bordoni

 

Nell'ambito del dialogo tra le scienze umane e le scienze teologi­che si va sviluppando con sempre maggiore interesse lo studio sui molteplici «segni» che l'evento della Passione del Signore ha lasciato nella storia della cristianità, segni che confortano l'intelligenza illumi­nata dalla fede, ma che lanciano anche richiami ad ogni uomo di buo­na volontà, aperto, nella sua intelligenza, alle «tracce » della trascen­denza, alla presenza, nella storia umana, delle grandi opere di Dio. Così è del «segno» della Sacra Sindone, ma così è, nel modo ancora più tangibile, del «segno vivente», perché legato alla persona umana, della «stimmatizzazione somatica».

 

Il Dott. Paolo Maria Marianeschi, medico specialista chirurgo, Dottore in Sacra teologia, si è dedicato da anni all'approfondimento particolare del «fenomeno» e «segno» della «stimmatizzazione so­matica », studio che egli ha affrontato con passione di medico e cre­dente, aperto nella sua fede alla lettura dei «segni» e sensibile al dia­logo tra «la scienza e la fede». Il suo contributo è singolare, conside­rando anche il fatto che l'antichità cristiana, non avendo conosciuto la «fenomenologia somatica delle stimmate», almeno, sembra, fino a Francesco di Assisi, non ha avuto il motivo per una ricerca scientifico-teologica su questo fenomeno

 

Il lavoro che il Dott. Marianeschi ci offre costituisce un primo sag­gio organico sull'argomento, condotto con spirito di dialogo tra la scienza teologica e la scienza medica, nella coscienza di aprire una via che potrà essere ancora proficuamente evoluta.

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